Thursday, March 25, 2010

da tappettini a timbri

il mese scorso ho visto questo post da pane, amore e creatività e sono rimasta molto sorpresa: la plastica morbida di quei tappetti e tappettini puzzle con le lettere e i numeri contiene sostanze dannose per la salute! (per altre informazioni, guardate qui e qui.) che impressione…mi figlia ne ha ben due di questi puzzle: uno grande che le ho comprato quando aveva un anno per camminarci sopra, come mi aveva consigliato la sua fisioterapista (mia figlia ha fatto la fisioterapia ogni giorno per diversi mesi per un ritardo motorio) e uno piccolo che le ho comprato da usare sui tanti aerei che abbiamo preso viaggiando l’estate scorso.

per fortuna, linda ci ha segnalato non solo la notizia di questo problema ma anche una soluzione divertente per non buttare via i puzzle di dimensione piccola: farne dei timbri! questa idea mi ha subito attirata perché a casa nostra si usano molto (e avevo già scritto su come fare timbri fai di te qui e qui). ma la cosa che non mi convinceva dell’idea originale era l’uso di cubi di legno come sostegno per le lettere e numeri. e ho pensato in un modo ancora più ricicloso: con i tappi!

da un bel po’ di tempo ci siamo liberati di bottiglie di plastica comprando l’acqua minerale in bottiglie di vetro che vengono consegnate e poi ritirate. (vorrei tanto comprare un depurificatore per il rubinetto, ma abbiamo problemi con depositi nel serbatoio della nostra palazzina, e quindi purtroppo non è cosa.) stavo collezionando i tappi per fare un altro progetto ricicloso (di cui scriverò nel futuro) e avevo già a volontà per questi timbri. veramente sarebbero stati molto meglio i tappi di plastica dalle bottiglie del latte, ma non ne abbiamo perché compriamo solo i latti vegetali che sono in tetrapack (anche di questa materiale ho delle idee riciclose!).

prima stacca la lettera (o numero) dal puzzle e metti la colla sulla parte in alto e attaccalo al tappo. io ho usato il mio amato UHU extra gel, una colla che sembra funzionare su tutto. se usi una colla così su una superficie non assorbente (tipo i tappi di metallo) fa così: metti la colla sul pezzo poi mettilo contro il tappo in modo di spalmare la colla anche sul tappo. staccali per far asciugare un pochino la colla (basta il tempo di cominciare a spalmare la colla su un altro pezzo e tappo) e poi attacca i due pezzi di nuovo. se la colla si è asciutto un poco, si attacca molto meglio.

ricorda che la forma sarà al contrario sul timbro. se la metti nel verso giusto, avrai un risultato timbrato che si dovrà leggere nello specchio, stile leonardo da vinci.

puoi anche usare gli spazi degli interni delle lettere. l’interno della lettera O è buono per un punto (o un punto esclamativo insieme alla lettera I) e l’interno della lettera Q può diventare una virgola.

mentre fai asciugare completamente la colla, puoi guardare quanto sono belli i tuoi nuovi timbri!

e quando si sono asciutti i timbri, divertiti!

ora bisogna solo capire che fare delle forme intorno alle lettere rimaste e i tappetti puzzle grandi. credo che farò una specie di bachecha di quelle fatte normalmente con il sughero. qualche altra idea?

***UPDATE***  ecco quello che ho fatto con i pezzi rimasti dal puzzle usato per i timbri.

Friday, March 19, 2010

19 marzo: inzio di speranza?

oggi, il 19 marzo, è un giorno importante. non solo perché è la festa del papà (auguri a tutti voi papà!). non solo perché è la festa di san giuseppe (auguri a tutti voi giuseppi e giuseppine!). è importante perché il 19 marzo 1994 è stato ammazzato don peppe diana, prete che predicava, parlava e scriveva contro le mafie, proprio il giorno del suo onomastico all’interno della sua chiesa a casal di principe mentre si preparava per celebrare la messa. ovviamente dalla camorra. chiunque ha letto gomorra se la ricorderà.

16 anni dopo, 19 marzo 2010, si festeggia per la prima volta un festa regionale ufficiale in memoria di don peppe. tutte le scuole nella regione di campania sono chiuse. a me non importa minimamente del ponte, ma sono soddisfattissima per questo inizio di una festa annuale riconosciuta al livello della regione che denuncia questo assassinio e la camorra in generale, una festa importantissima. mi dà la speranza che forse pian pian pianissimo qualcosina comincia a cambiare in campania. perché la vita qui è molto pesante. perché, a parte gli omicidi di tante persone innocenti, sono molti gli aspetti della vita quotidiana di tutti noi in cui si sente il peso della camorra. ed è ora, dopo troppi troppi anni, di cambiare qualcosa. speriamo bene.

**giulia mi ha fatto sapere che anche lei ne ha scritto. andate a vedere.**

Wednesday, March 17, 2010

stampini su magliette con freezer paper

ho visto molti tutorial su questa tecnica in blog statunitensi e lo volevo provare da parecchio tempo. ho fatto una prima prova su una maglietta di mia figlia usando  un’immagine che ho trovato con google images di una audio cassetta (perché non capiva cosa fosse il walkman su una maglietta di mio marito, cosa che mi sembra assurda, soprattutto in una famiglia che ama la musica come la nostra!). l’unico problema è che l’ho messo un po’ troppo in basso sulla maglietta, ma non è grave.

secondo me, è una grandissima figata e sono diventata subito stampino-dipendente. visto che sta per arrivare la festa del papà, ho deciso di fargli una maglietta con un ritratto di lui fatto dalla nostra carissima sofia. e non poteva mancare fare un bel tutorial!

prima però, voglio parlare un poco di freezer paper. si tratta di una carta che assomiglia molto alla carta del forno, ma che ha una solo superficie plastificata. negli stati uniti si trova nei supermercati insieme alla carta del forno, la pellicola alimentare e la carta stagnola. purtroppo, in italia non l’ho mai trovata. ma ho trovato un tutorial da una italiana per un altro uso di questa carta che spiega che si può anche usare la carta del macellaio. non lo so perché oramai non compro più la carne da un bel po’ di tempo. l’importante è che un lato è plastificato e l’altro lato è come carta normale.

***ATTENZIONE*** questa tecnica crea dipendenze. dopo che la fai una volta, nessun capo della tua guardaroba sarà al sicuro!

1. prima di tutto, scegli un immagine. si può usare un disegno semplice o fare una ricerca google immagini “stampino (quello che vuoi)”. questo è il disegno originale di mia figlia.

2. se hai l’immagine cartacea, taglia un pezzo di freezer paper più grande del immagine e attaccalo al disegno con il lato plastificato in giù con lo scotch di carta. poi ricalca il disegno con la matita. puoi anche mettere il tutto contro la finestra per poterlo visualizzare meglio. se invece hai un disegno sul computer, usa un programma per visualizzare le immagini e ingrandisci alla dimensione migliore per il tuo progetto. poi metti la freezer paper direttamente sul monitor (inclinando il monitor, se possibile) per ricalcare. 3. ecco il disegno ricalcato. è un buon idea riempire le parti che vuoi che si colorano con la matita in modo che non si fanno errori molto fastidiosi mentre si taglia. non l’ho fatto con questo ritratto, ma l’ho fatto con la cassetta, che era più complicata.

4. ora si taglia. usa un taglierino molto tagliente e togli le parti colorati con la matita che diventeranno l’immagine stampata. se hai un’immagine minimente complicata, rimarranno delle “isole”, ad esempio, nel ritratto qui sopra, i bianchi degli occhi, il viso, le orecchie e altri componenti piccolissimi del disegno. mi raccomando, non buttarli! mettili da parte, disponendoli su una superficie come vanno nel disegno, in modo che li puoi prendere quando ti servono e riuscirai a ricordare come devono andare.

5. prepara l’asse da stiro e il ferro. metti il ferro sul setting più caldo, senza vapore. metti la maglietta precedentemente lavata sull’asse e metti il primo pezzo dello stampino (meglio la parte più esterna) dove lo vorrai sulla stoffa, sempre con il lato platificato in giù. quando sei sicura che è posizionato bene, passa il ferro sopra un paio di secondi, fissando la carta alla stoffa.

6. comincia a mettere gli altri pezzetti in posizione, passando il ferro per ogni pezzo. qui il ritratto è un po’ impressionante…

7. …ma per fortuna quando sono posizionati tutti i pezzi, riconosciamo la nostra immagine. per quei pezzettini piccolini, è molto utile usare una pinzetta per prenderli e posizionarli. quando hai messo tutti quanti, passa di nuovo il ferro da stiro, controllando che tutti i bordi sono attaccati molto bene alla stoffa.

8. prendi i colori per tessuti. io ho usato quelli di marabu, che sono a base di acqua e di buona qualità. taglia un po’ di carta del forno e mettila sotto la parte della maglietta con lo stampino in modo che il colore non macchia l’altro lato della maglietta o quello che hai sotto (nel mio caso, sempre l’asse da stiro).

9. con un pennello rigido, riempi gli spazi della carta con pittura, facendo cura di spalmarla bene e di non andare oltre il bordo esterno della carta (come ho fatto io per sbaglio nella parte sotto il mento del ritratto). se la tua marca di colore ha delle istruzioni particolari, seguile.

10. questa è la parte più difficile: devi aspettare che si asciugi bene. lo so che vorrai vedere com’è venuto l’immagine, ma cerca di resistere! ti conviene aspettare che si asciuga per bene diverse ore e poi addirittura fare una seconda mano, facendo molta attenzione che non ci siano piccoli punti con meno colore e che il colore è steso fino a tutti i bordi degli spazi. poi è meglio che fai asciugare completamente durante la notte, quando speriamo che dormi e non sarai tentata di dare una sbirciatina sotto la carta.

11. il giorno dopo, o quando sarà completamente asciutto, puoi finalmente togliere la carta. usa le pinzette per i pezzetti più piccoli.

12. eccolo! quant’è carino!

13. ma aspetta un attimo, non hai ancora finito! se cerchi di saltare l’ultimo passo, resterai MOLTO male la prima volta che lavi la maglietta e trovi che i frutti della tua fatica non ci sono più. prima, togli la carta del forno da sotto la maglietta. poi disponi un panno sottile sopra l’immagine e passaci sopra il ferro da stiro caldo senza vapore per 5 minuti, o come specifica il colore che usi tu, per fissare l’immagine.

14. ora guarda come è venuta bene la tua maglietta e indossala aspettando i tanti complimenti che avrai per un lavoro ben fatto! io non aspetto l’ora di presentare questa maglietta a mio marito per la festa del papà! lo so che sarà contentissimo!

Monday, March 15, 2010

appendi tutto fai da te

avevo un paio di pomelli carini già da 3 anni e sapevo che volevo usarli per fare un appendi abiti piccolo per mia figlia, ma sono un po’ incapace di usare una sega, e quindi rimandavo, rimandavo, rimandavo… e questa settimana, finalmente l’ho fatto!

questo progetto, nonostante le mie paure di tagliare il legno come serviva, è facilissimo e secondo me ogni famiglia ha sempre bisogno di più spazi per appendere i cappotti, sciarpe, borse, ecc. questi pomelli simpatici sono dalla piccola impresa della mamma di una mia amica, ma puoi semplicemente prendere quelli di legno non trattato e dipingerli tu o usare dei pomelli antichi o particolari.

si deve ottenere un pezzo di legno non troppo profondo e fare un foro per ogni pomello che metterai con un trapano. poi si pittura il legno, si avvitano i pomelli dal retro, ed ecco fatto!

probabilmente il modo più intelligente di attaccarlo alla parete sarebbe con i fischer, ma visto che probabilmente dovremmo cambiare il layout della stanzetta fra poco quando arriverà il “letto di bimba grande”, mi scocciava di fare altri buchi grandi nella parete. quindi ho usato quelle cose che si attaccano al retro dei quadri da appendere, e va benissimo così!

Saturday, March 6, 2010

donne con le gonne: gruppo di mamme consapevoli

donne con le gonne disegno ho già scritto parecchie volte del mercatino delle autoproduzioni “la ragnatela” a cui partecipo ogni mese in provincia di napoli. una delle cose che mi piace tanto di questa attività è l’incontro di donne con le gonne.

 

si tratta di un gruppo di mamme che non accettano i modi di fare la mamma scontati della nostra società senza pensarci sopra. si parla delle diversi fasi della maternità e le alternative alle pratiche più tradizionali, ad esempio l’uso della fascia portabebè e i pannolini lavabili (o come farne anche a meno del pannolino), il parto alternativo e modi di educazione del bimbo. in più, c’è uno scambio di gioccatoli e vestiti.

in più, all’incontro ragnatela di questo mese ci sarà la proiezione del film il rito della nascita, che parla di un parto rispettoso di madre e figlio secondo l’organizzazione mondiale della sanità.

micòl, fondatrice del gruppo e consulente professionale dell’uso della fascia, parla della loro visione:

siamo mamme volontarie che scambiano il proprio tempo per prendersi cura delle donne che desiderano condividere le loro esperienze di maternità, gravidanza, parto, dopoparto e allattamento, aperte allo scambio di diverse culture e possibili espressioni del femminile in un clima di confronto, sostegno e compartecipazione.

con incontri a tema e riunioni informali di socializzazione e condivisione ci impegniamo a diffondere una nuova cultura di maternità, di nascita e di prima infanzia.

vorremmo rappresentare un punto di riferimento per le donne che desiderano vivere la maternità e il parto da protagoniste, nel rispetto delle proprie scelte, della propria individualità, della propria cultura.

crediamo nell’importanza di una nascita rispettosa dei ritmi fisiologici del parto, dell’intimità, delle emozioni e dei bisogni affettivi della coppia e del bambino, secondo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

donne con le gonne organizza anche incontri e corsi su pannolini lavabili, massaggio infantile, uso della fascia porta bebè, igiene naturale (vita senza pannolino) e un mercatino di baratto di vestiti e accessori per bimbi.

per altri informazioni sul gruppo o sull’uso della fascia portabebè, si può contattare micòl a 3333187086 o donneconlegonne@gmail.com.

ragnatela autoproduzioni del marzo 2010

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eccoci di nuovo, pronti per una nuova ragnatela, il mercatino delle autoproduzioni! domenica 7 marzo 2010 dalle ore 10 fino al tramonto al centro sociale “la salette,” via romolo e remo 45, soccavo (napoli).

a parte il mercatino dei prodotti artigianali e cibi biologici ci saranno attività per bambini, degustazioni, proiezioni, musica, la presentazione di un gioco da tavola sulla dieta mediterranea e un incontro con donne con le gonne. ci sarò anch’io con i miei prodotti igienici lavabili. chi viene e mi dice di aver visto questo blog potrà avere uno sconto del 10%

per ulteriori informazioni guardate il blog della ragnatela o l’evento su facebook.

Thursday, March 4, 2010

sunshine award! grazie!

ringrazio tantissimo rachele, anche conosciuta come poppy, per questo premio! mi ha anche fatto dei bellissimi complimenti che non mi sento per niente di meritare! rachele fa (e vende!) delle borse favolose e sto aspettando che faccia un bel tutorial sul tingere le stoffe con colori naturali (lei riesce a creare dei colori spettacolari!), quindi andate a vedere il suo blog!

mi rendo conto che dovrei nominare altri blogghisti per questo premio, ma sono molto stanca e un po’ ansiosa e non ce la faccio. vi nomino tutti quelli che leggono, perché sono fortunatissima di avere tante persone di grande talento fra i miei contatti! vi ringrazio tutti!

Monday, March 1, 2010

grembiule per mollette

sembra che comincia la primavera, che bello! il sole mi fa un bene incredibile e l’arrivo della mia stagione preferita mi mette sempre di buon umore. questo fine settimana di sole ho passato tanto tempo fuori al balcone con le mani nei vasi delle piante e a stendere tantissimo bucato.

ho già scritto del mio amore per l’atto di stendere il bucato, ma mi scocciava abbastanza piegarmi sempre per prendere le mollette per i panni dal cesto in cui le tenevo. poi mi è arrivato uno dei libri che ho ordinato poco fa, one-yard wonders, con 101 progetti da fare con un solo yard (più o meno un metro) di stoffa. per iniziare, ho fatto il progetto per un grembiulino con una tasca grande davanti dove tenere le mollette di questa stoffa che mi piace tantissimo che ho preso durante l’ultimo viaggio negli USA. il risultato è comodissimo (anche se purtroppo quando è caricato di mollette, diventa tutto gonfio ed è un po’ meno carino), ma sono rimasta un po’ male perché il progetto era sbagliato e quindi non è uscito perfettamente. questo libro ha un sacco di cose carinissime da fare, ma sembra che il progetto che ho fatto io non è l’unico con problemi. infatti, il sito ha un elenco di diverse modifiche del libro. peccato!

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