Thursday, November 25, 2010

ma, per piacere! - oh, come on!


kinder cioccolato
come scrivo ogni tanto, vivere in un altro paese ti da la possibilità di scoprire tante cose nuove. ad esempio, non mi dimenticherò mai della mia confusione la prima volta che ho messo piede in italia quando ho visto il bidet nel bagno del albergo. mi sono chiesta, “perché ce ne sono due gabinetti qui dentro?” (negli stati uniti non esistono i bidet)

as i write every so often, living in another country gives you the possibility to discover tons of new things. for example, i’ll never forget my confusion my very first time in italy upon seeing the bidet in the hotel bathroom. i wondered, “why are there two toilets in here?” (as anyone who’s spent time in the united states knows, there aren’t any bidets there)

ti abitui a tante di queste cose nuove (ora mi sembra assurdo NON avere il bidet quando torno negli stati uniti) ma altri ti restano sempre ridicole. una di queste convinzioni italiane che non sono mai riuscita a mandare giù è l’idea che i biscotti, barrette di cioccolato e altre merende del genere fanno bene al salute. se vuoi sciogliere i pan di stelle nel latte del biberon come una cosa sfiziosa e gustosa per tuo figlio, d’accordo, ma ti prego, non cercare di dirmi che è una cosa salutare da dare regolarmente ad un bambino di un anno (o di più) per farlo crescere bene e forte.

you get used to a lot of these new things (now it seems gross when i’m in the states and DON’T have a bidet) but others never stop seeming completely ridiculous. one of these italian beliefs that i’ve never gotten used to is the idea that cookies, chocolate bars and other junk snacks like that are good for your health. if you want to dissolve pan di stelle (chocolate and hazelnut cookies with sugar glazed stars on top) in your child’s milk bottle for a yummy, occasional snack, ok, fine, but please don’t try to tell me that it’s a healthy every day breakfast for a one-year-old (or older) to help him grow up big and strong.

le pubblicità che mi hanno sempre dato più fastidio sono quelle del kinder. come si fa a chiamare quella cremina bianca stra-dolce “latte”? che c’entra il latte con quella robaccia? e mi vuoi dire che “bontà” contiene? poi il motto “il cioccolato che aiuta a crescere”… per piacere!

the advertisements that have always bugged me the most are kinder’s. how can you call that super-sweet white cream inside kinder bars “milk”? what in the world does milk have to do with that gunk? and what “goodness” or “bounty” could it really offer? and the slogan “il cioccolato che aiuta a crescere” (the chocolate that helps you grow)… oh, please!!

quindi ero molto contenta di leggere nell’ultima edizione della rivista di altroconsumo che, grazie ad un nuovo regolamento, l’efsa (l’autorità europea per la sicurezza alimentare) deve verificare le affermazioni degli slogan di produttori alimentari. hanno trovato, ovviamente, che non c’è assolutamente niente nel cioccolato kinder che aiuta a crescere, quindi la ferrero è stato costretto a cambiare lo slogan. secondo me, neanche “il gusto di diventare grandi” è il massimo della correttezza, ma un passo alla volta!

so i was very happy when i read in the latest edition of the altroconsumo magazine (something similar to the united states’ consumer reports) that, thanks to new laws, the efsa (the european authority for food security) must verify the affirmations of food producers’ slogans. they found, obviously, that there is absolutely nothing in kinder chocolate that helps you grow, so they were forced to change their slogan. i don’t think that “il gusto di diventare grandi” (the taste of growing up/getting bigger) is particularly truthful, either, but at least it’s a step in the right direction!

7 comments:

  1. Sono perfettamente d'accordo! Ormai la pubblicità non ha più nulla di serio e credibile, purtroppo, ed il bello (bello???) è che ci hanno talmente abituati a farci turlupinare con le parole che ormai prendiamo per oro colato qualunque cosa! Siamo troppo intenti a desiderare per accorgerci del valore delle cose...

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  2. Ciao Lisa, hai ragione..e poi non si dovrebbe fare la pubblicità agli alimenti per bambini, specialmente i dolci..visto che abbiamo un'altissima percentuale di bimbi sovrappeso e obesi, specialmente in alcune zone d'Italia!!

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  3. ..devi vedermi quando commento la pubblicità della colazione "pane e nutella", che per carità, in un regime alimentare sano e con tanta frutta e verdura dà la giusta energia, ma ho paura che invece certi bimbi invece navighino nella nutella da mattina a sera..io sono cresciuta senza le idee di buona colazione e mangiavo un sacco di merendine e adesso non ho problemi di peso, ma la differenza che vedo adesso nella quantità di bimbi obesi che vedo quando solo 15 anni fa quando ero piccola ne conoscevo uno o massimo due che erano obesi però di famiglia c'è da fermarsi e fare una lunga analisi sia nelle pubblicità sia nelle famiglie..ci si sta muovendo per fortuna ma ci vorrà ancora molto..

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  4. Bellissimo post... secondo me sono pubblicità ai limiti della truffa! Ti condivido su Fb!

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  5. completamente d'accordo!!!

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  6. eh si hai proprio ragione...ma per piacere che cosa dite??? io rimango sconvolta a sentire le convinzioni di certe mamme! Beccate ieri due l bar della piscina nell'acquisto di sacchetti di patatine fetide. E una che dice all'altra dispiaciuta...ma perchè tu riesci a dargliele? Il mio non le mangia....aiuto!

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  7. @luana: hai ragione, le persone non riescono a distinguere la differenza fra le pubblicità (o spesso anche i programmi televisivi) e il desiderio è troppo forte per ragionare.

    @bilibina: sarebbe bello se non ci fossero queste pubblicità per i bambini...e sì, a napoli c'è una percentuale di bambini sovrapesi molto alta...quasi quasi sembrano bambini statunitensi! (si sa che gli americani hanno difficoltà ad evitare i cibi che non fanno bene...)

    @helena: sì!! mi ero dimenticata della nutella, anche loro mi fanno molto arrabbiare! mi sembra molto difficile che la squadra degli azzurri mangia (ed è consigliata di mangiare) la nutella ogni mattina!

    @piccolalory: grazie!

    @sibia: mi fa piacere che non sono l'unica a pensare così :)

    @lo: mamma mia, poveri bambini! per fortuna ce ne sono alcune mamme che riescono a ragionare e non solo di quel tipo che hai visto tu!

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