Saturday, October 31, 2009

mercatino! l'8 novembre

l'8 novembre io parteciperò al mercatino di ragnatela*autoproduzioni al giardino dell'orco al lago d'averno, pozzuoli (NA). il mercatino di cibi biologici ed altri prodotti appunto autoprodotti e/o equo solidale si tiene ogni mese, ma questo mese è particolare, essendo il primo compleanno del gruppo ragnatela, e ci sarà anche la presentazione del libro "vite contadine" (ore 12) e lo spettacolo "storie di asini, storie di uomini" (ore 15). il mercato stesso si terrà dalle 10 fino al tramonto. si può anche comprare con i buoni locali solidali SCEC. se sei su facebook, cerca l'evento.

io ci sarò con i miei prodotti igienci lavabili in vendita (pannolini tutto-in-uno e a tasca, assorbenti di tutti i tipi, salviette cambia bebè lavabili, coppette assorbilatte, wet bags, ed altro) e biscotti da assaggiare. e in più, ci sarà una offerta: compri 5 assorbenti, il sesto (di valore uguale o minore) è gratis!

ci sono tanti venditori con prodotti buonissimi e bellissimi. una occassione da non perdere!!

Monday, October 26, 2009

pannolini per bambole

da quando mia figlia ha smesso di usare i pannolini ha cominciato a mettere i suoi pannolini (lavabili) sulle sue due bambole preferite (che oramai hanno più vestiti di me). ma, avendo bisogno di spazio, volevo togliere i pannolini da mezzo senza far dispiacere alla piccola. quindi ho fatto pannolini per le bambole da scarti di stoffa.

allora, prima scarica il cartamodello qui. chiaramente, va grande su alcune bambole, e piccolo su altre. ma, a differenza dai pannolini e bambini veri, non è che dobbiamo preoccuparci di perdite di pipì e pupù, quindi chi se ne importa? stampa le due pagine facendo attenzione alla scala disegnato, tagliale e attaccale con lo scotch. se vuoi un cartamodello che durerà di più, incollalo sul cartone dei cereali della colazione.

trova un po' di stoffa che non ti serve. io ho usato dei pezzi di pile rimasti da un altro progetto. a me piace tantissimo usare il pile, perché non bisogna finire i bordi, ma si può usare qualunque tessuto. se è elastica la stoffa, si taglia la forma in modo che si tira in orizzonatale, non in verticale. poi trova un po' di velcro. la parte morbida va in una striscia lunga davanti. la parte dura all'interno delle due ali. si può cucirlo a mano, ma preferisco con la macchina perché così è più difficile che si strappi. il mio velcro era
touch tape (un velcro molto resistente che uso per i pannolini lavabili) vecchio che avevo tolto da un pannolino vecchio. perciò la striscia lunga è in verità pezzetti cuciti insieme per formare una striscia lunga. non è bellissimo, ma ho riciclato in questo modo e mia figlia sicuramente non se ne è lamentata.

ed ecco i pannolini per le "piccoline." come si vede, le bambole sono di grandezza diversa, quindi i pannolini le stanno un po' diverso adosso. e finalmente ho potuto mettere i pannolini veri nel box ad aspettare il prossimo bimbo ad usarli!

Thursday, October 15, 2009

blog action day! stendendo il bucato

spesso mi lamento di tante cose della vita italiana. ma com'è difficile a volte fare le cose! ma perché la gente è così chiusa ad idee nuove e "diverse"? ecc. ma poi arrivano dei momenti ogni tanto che penso, ma meno male che abito in questo paese e non più negli stati uniti! e uno di questi momenti e il momento del bucato.

qui in italia, è normalissimo appendere il bucato fuori dalle finestre. se no ci vuole un bel po' di spazio stenderlo dentro la casa. e chi ha l'asciugatrice per il bucato? nessuno che conosco io, sicuramente.

mi è proprio assurdo sentire come ci si pensa normalmente negli stati uniti, e perciò ho deciso di scrivere di questa cosa per blog action day 2009, in cui i blog coinvolti devono scrivere sul cambio del clima.

ho letto recentemente un articolo nel New York Times del grande dibattito, non sulla riforma del sistema sanitario e i guai della economia, ma sulle regole di molte communità statunitense vietando ai residenti di appendere i vestiti lavati fuori su uno stendino ad asciugare.

cosa?! ma perché mai non dovrebbe essere permesso di stendere i panni fuori?! perché oramai tutti che hanno la lavatrice hanno anche l'asciugatrice e quindi c'è poca gente che stende i panni. e quando una unica persona decide di stenderli, perché non ha i soldi per l'asciugatrice o per motivi ecologici, viene visto come un "eyesore," cioè una cosa talmente brutta che fa male vederla. disturba il panorama della communità. un signore ha detto che le communità fanno queste regole per permettere che quando guardano dalla finestra, vedono uccelli, fiori ed alberi, non il bucato del vicino di casa. un altro signore molto simpatico evidentemente ha sparato e ucciso il suo vicino di casa perché si era scocciato di dirgli di non stendere più fuori i panni.

per fortuna alcuni stati più illuminati cominciano a proteggere chi vuole proteggere l'ambiente. dopo tutto, l'uso delle asciugatrici fanno il 6% del consumo totale di corrente nelle case. ci sono alcuni leggi nuovi in alcuni stati che vietano regole delle communità residenziali che non permettono agli abitanti di stendere il bucato fuori casa. meno male! e comunque, chi dice che il bucato steso deve essere per forza brutto? napoli, la mia città adottiva, è famoso per i vicoli stretti con il bucato steso da un lato ad un altro. ed io, e tanti altri, lo trovo bellissimo.


le foto del bucato napoletano grazie a: Ruth Burke, Scrivo Napoli, e Getty Images.

Tuesday, October 6, 2009

casa-bottiglie

un paio di mesi fa ho visto un post di uno dei miei blog preferiti, Filth Wizardry, che sapevo di dover fare anch’io. si tratta di fare casette per bamboline o giocattolini da bottiglie di plastica. lei le faceva per le fatine amate dalle sue bimbe, mentre io le ho fatto per i My Little Pony amati dalla mia e qualche altra bambolina piccolina.

è facilissimo e un progetto carino da fare insieme. la parte del grande coinvolto: scegli qualche bottiglia di plastica grande, tipo queste della candeggina. sciacquale e falle asciugare.


se rimane un po’ di roba adesiva, è meglio toglierla con l’acetone per le unghie. io non volevo alzarmi, quindi ho saltato questa parte, il che non è stata la scelta migliore, come si vede qui.

con un pennarello permanente fine, disegni le porte e finestre. è preferibile controllare prima l’altrezza dei pupazzi in modo di farli entrare nelle porte e guardare bene fuori dalle finestre. coinvolgi il piccolo chiedendo consigli su dove mettere le aperture.

usa un taglierino per tagliare le forme. in una delle casette ho fatto due sedie e un tavolo, tagliando e piegando dentro i pezzi.

con dei pennarelli permanenti più grossi, colora i bordi delle finestre e porte. sarebbe più carino colorarli anche all’interno delle casette, ma non l’ho fatto. di nuovo, chiedi al piccolo come colorare.

è anche carino arredare un poco. qui ho messo un quadro alla parete. il pesce dentro è uno sticker.

e ora tocca ai piccoli. se stai in un posto che non importano segni dei pennarelli, il bimbo può disegnare fiori o altre cose. confesso di essermi sentita sollevata che mia figlia non voleva disegnare. invece, voleva metterci tanti sticker.

e voilà! un paio di case per giocare senza aver speso un centesimo!

quando ho fatto vedere le nostre opere a mio marito, è rimasto sconvolto non solo per il nostro talento spaventoso (!!), ma anche perché nel corso di architettura che insegna, gli studenti hanno un compito di convertire un oggetto quotidiano in uno spazio abitato, e moltissimi fanno proprio come ho fatto io. mica lo sapevo!

Saturday, October 3, 2009

compost e pacciamatura

evidentemente, non sono l'unica predicatrice ecologica! dove andavamo al mare in colombia l'estate scorso c'erano degli alberi con dei cartelli attaccati con scritti sopra che mi piacevano tanto. qui, c'è scritto "la idea no es limpiar mas, si no ensuciar menos," cioè "l'idea non è pulire di più, ma sporcare di meno."

questo albero, invece, dice "si me quieres no me ensucies," ovvero "se mi vuoi bene, non mi sporcare." forte, no?!

allora, qui due idee per "sporcare di meno." prima, il compost. alcuni comuni dell'italia fanno la raccolta dell'umido, cioè la spazzatura organica e di origine animale, più tovagliolini di carta, ecc. purtroppo non si fa il compost (almeno non nel mio comune) con questi rifiuti, anche perché non si può con prodotti animali, ma se ne sbarazza in un modo che non c'entrano nè le discariche nè i inceneritori. devo informarmi, sinceramente non sono sicura che ne fanno! comunque, rimane sempre che è sempre più spazzatura. quindi ho deciso di fare il compost.

se uno ha un pezzetto di giardino o di terra, è facilissimo dedicarne un angoletto per il compost, mettendo un contenitore e buttando dentro tutti i rifiuti di origine vegetali, gusci di uova e tovagliolini di carta. con il tempo, il calore fa decomporre il tutto e dopo diversi mesi, avrai una terriccia meravigliosa, piena di nutrienti, che potrai rimettere come concime nel tuo giardino o usare come terriccia per le piante in vaso. alcuni comuni italiani danno anche un contenitore apposito gratis a chi ha un po' di giardino per usarlo.

chi abita in apartamento avrà qualche problema in più a fare il compost, e non l'ho fatto per anni per ciò. ma poi una mia amica ci ha provato sul balcone con grande successo, quindi l'ho fatto anch'io. allora, prendi un secchio e una busta di plastica che ci entra bene ed è larga abbastanza per piegare sul bordo del secchio (per non farla scendere o muovere). con qualcosa di puntato (io ho usato quella cosa con la punta per rompere il ghiaccio), fa molti buchi nella busta di plastica, poi la metti dentro il secchio. per prima metti dei rametti secchi e rotti al fondo. i rametti e i buchi permettono che l'aria arriva nel compost, se no si farà una cosa orrenda. poi si può cominciare a buttare i tuoi rifiuti delle verdure, ecc. è importante ricordare che NON si deve mettere prodotti animali nel compost! metti il secchio fuori al balcone, preferbilmente nell'ombra e dove la pioggia non arriva. lascia il compost scoperto quando è possibile, ma se c'è possibilità che pioverà, si deve coprire. il contenuto deve restare un po' umido, ma non troppo. se ce la fai, butti dentro un paio di cucchiai di ceneri del camino ogni due mesi. è meglio se ogni tanto lo giri, e vedrai come cominciano a decomporsi i rifiuti. non ti preoccupare, non puzza se non lo fai bagnare con la pioggia. è incredibile vedere come tantissimi rifiuti possono diventare poca terra e anche quanta spazzatura in meno avrai. già entro 6 mesi avrai una terriccia meravigliosa per le tue piante di balcone!

io mi sono cresciuta in un paesino sull'oceano atlantico, dove si fanno spesso le passeggiate alla spiaggia. sulla riva in quella zona si trovano montagne di alghe secche. mia madre da anni raccoglie bustone strappiene di alghe e le porta a casa da spargere tra le sue piante del giardino e dell'orta come pacciamatura/concime. funziona benissimo, è bella da vedere, è molto ecologico, da tanti nutrienti alla terra, ed è gratis! brava mamma!

quindi, altre due idee per sporcare di meno, migliorare la terriccia per le tue piante, tutto a costo zero!

blog candy di yersinia

dato la mia assenza troppo prolungata dal mondo dai blog, sto cercando di rientrare un po'. e stamattina ho trovato il cantuccio di yersinia, che fa degli oggetti molto sfiziosi e ha in corso un blog candy. grazie!

Friday, October 2, 2009

zenzero e finocchietto

Un amico ha recentemente scoperto la gioia dello zenzero candito e si è messo alla ricerca di un modo di farlo a casa. Visto che anche a me piace tanto e poi fa pure molto bene, ho chiesto la sua ricetta. Ci ho provato ed è uscito molto bene, anche se un po' diverso da come si trova nei negozi.

--si pela lo zenzero fresco e si taglia a fetta di circa 5mm di spessore.
--metti lo zenzero tagliato in una pentola, copri con l'acqua (io l'ho messo a coprire, e poi un'altra volta tanto), e fallo bollire circa 20 minuti.
--scola lo zenzero, tenendo da parte l'acqua usata. fa raffreddare sia lo zenzero che l'acqua.
--pesa lo zenzero, poi rimetti nella pentola e coprire con l'acqua della prima cottura (che dovrebbe essere solo abbastanza per coprire lo zenzero).
--quando bolle l'acqua, aggiungi lo stesso peso di zucchero che dello zenzero. fa bollire 20-30 minuti, girando ogni tanto e stando attento che lo zucchero non si brucia. in teoria lo zenzero dovrebbe iniziare a diventare trasparente, ma non siamo riusciti ad arrivare a questo, solo un pochino ai bordi.
--togli lo zenzero e farlo asciugare. l'acqua è ottima raffreddata e usata come sciroppo con acqua fresca per una bevanda rinfrescante.

L'estate scorso abbiamo passato qualche giorno al mare di Acciaroli, dormendo a Pollica, un posto veramente meraviglioso dove andiamo da anni. Lì si mangia benissimo e una delle cose che ci fa sempre emozionare è cucinare con il finocchietto selvatico (nella foto sullo sfondo delle colline cilentane). Ho sempre voluto fare il liquore di finocchietto selvatico e finalmente l'ho fatto. Purtroppo questo lo scrivo un po' tardi e se ti interessa, dovrai aspettare l'estate prossimo. Ecco come ho fatto:

--lava e fa asciugare completamente un paio di manciate di fiori di finocchietto selvatico.
--metti in un barattolo a chiusura ermetica con 1 litro di alcool. posa in un posto al riparo della luce per una trentina di giorni.
--arrivato il 30° giorno, fa uno sciroppo, bollendo 1 litro di acqua e 800 grammi di zucchero per 15 minuti. poi fallo raffreddare.
--quando e completamente raffreddato, filtra i fiori dall'alcool, mescola l'alcool e lo sciroppo e metti il tutto di nuovo nel barattolo ermetico. lascia di nuovo 4-5 giorni in al riparo della luce.
--filtra il tutto e metti in una bottiglia un po' più carina. aspetta almeno 3 mesi prima di berlo.

Buon appetito!

Thursday, October 1, 2009

blog action day 2009: il cambio del clima

Il 15 ottobre è Blog Action Day, cioè la giornata della azione nei blog. Tutti i blog iscritti si scrivono quel giorno su un argomento preciso in un modo relativo ai temi del proprio blog. Questo anno l'argomento "il cambio del clima," un temo che mi è molto importante, quindi mi sono iscritta subito. L'idea è che se tutti scrivono su questo argomento in un momento preciso, lettori non possono che leggere informazioni sull'ambiente ed sul clima, ed è importante che tutti vengono informati non solo della crisi dell'ambiente, ma anche quello che possono fare per migliorarlo.

Vi chiedo tutti con i blog di pensarci di iscrivere, non ci vuole niente!

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