Linda di Pane, amore e creatività, uno dei blog che non mi scordo mai di vedere, ha organizzato un giveaway di due bellissimi regali fatti da lei: una borsa e due libretti. Se volete partecipare, guardate il giveaway. Comunque il suo blog è una fonte di idee meravigliose e vale sempre la pena di guardare! Grazie, Linda!
Saturday, May 30, 2009
giveaway di Pane, amore e creatività
Linda di Pane, amore e creatività, uno dei blog che non mi scordo mai di vedere, ha organizzato un giveaway di due bellissimi regali fatti da lei: una borsa e due libretti. Se volete partecipare, guardate il giveaway. Comunque il suo blog è una fonte di idee meravigliose e vale sempre la pena di guardare! Grazie, Linda!
Tuesday, May 26, 2009
casco di bicicletta
Sì, di bicicletta. Lo so, nessuno usa il casco andando in bicicletta, almeno non in Italia. Non lo usano neanche in motorino, figuriamoci. Ma non me ne importa niente, e vado in giro con mia figlia nella sua sediolina dietro di me, tutti e due con i caschi, e faccio finta che non mi guardano male.Solo che il cuscinetto interno anteriore si era sbriciolato completamente e mi lascia dei segni neri sulla fronte quando toglievo il casco. Quindi ne ho fatto uno nuovo. Due pezzetti di flanella, uno di ovatta e una stricia di touch tape (il velcro molto resistente che uso per i pannolini) per attaccare al casco. Ecco fatto! Quasi quasi rifaccio anche l'altro cuscinetto, giusto per renderlo un po' più allegro!
Monday, May 25, 2009
RIP puntino :(
Ieri è stato un giorno difficile, la data prevista del parto del bambino che ho perso ad ottobre a 9 settimane di gestazione con un aborto ritenuto. Non vi preoccupate, non mi metterò a scrivere dell'angoscia che prova una che perde un bambino né quanto poco comprensive possono essere alcune persone (anche se dovrei. Poche persone sembrano rendersi conto del fatto che l'aborto spontaneo o ritenuto è molto, molto frequente. Alcuni dicono addirittura che accade in una gravidanza di tre, ma spesso prima che la donna si rende conto di essere in gravidanza.). Invece vi dico una cosa che ho fatto per aiutarmi a guarire un poco emotivamente.Dopo un aborto molte donne si sentono il bisogno di fare qualcosa in memoria del bimbo che non c'è mai stato. Alcune fanno un tatuaggio, altre piantano un albero o fiori. Non sono mai stata capace di decidere in un tatuaggio che vorrei per il resto dei miei giorni ed ero preoccupata che potrebbe morire una pianta-ricordo. E ho pensato un poco. Una delle cose che mi dispiace di più del fatto e che vorrei che mia figlia avesse un fratellino, qualcuno con cui giocare. Quindi ieri ho cucito una bambola per lei. Ho comprato il cartamodello "John" dalla venditrice Etsy Bit of Whimsy Dolls. Era un cartamodello PDF, ottimo perché non c'è bisogno di spedirlo per posta normale, ma arriva per posta elettronica. Non ho mai fatto una bambola in vita mia, ma le istruzioni erano molto facili e ci ho messo solo qualche oretta. Non avevo neanche mai ricamato, peraltro, ma devo dire che lo trovato molto rilassante e mi andrebbe di approfondire nel futuro.
Friday, May 22, 2009
buste di plastica, carta ed altro
Ho recentemente letto un articolo su change.org su quale tipo di busta si dovrebbe scegliere al supermercato (nei supermercati americane, c'è quasi sempre la scelta fra una busta solita di plastica o una di carta). L'autrice scrive, però, che non è tanto importante il tipo di busta che si sceglie quanto quello che c'è DENTRO la busta. Cioè, consideriamo una busta pieno di carne, patate, frutta tropicale e la Coca Cola ed un'altra per una dieta vegetariana con proteine di soia e frutta e verdura proveniente dal proprio paese. Ci vogliono 113 MJ (megajoules) di energia per far arrivare la cena della prima busta al tavolo e 24 MJ per la seconda. Invece ci vuole solo circa 0,5 MJ per produrre e sbarrazzarsi di una busta di plastica. Quindi l'energia risparmiata da una famiglia di quattro persone mangiando una dieta dal secondo tipo di busta basterebbe per produrre 186 buste di plastica o guidare la macchina americana media (cioè, grande) per 15 miglia (24 km). E tutto questo sostiene quello che ho scritto io qualche settimana fa sui mali della carne.Ok, bene, ma diciamo che compriamo solo i legumi secchi e frutta e verdura locale, rimane sempre il dilemma di quale tipo di busta scegliere. Sembra (secondo sempre quel articolo) che ci vuole più di 20 volte l'energia per produrre una busta di carte che una di plastica. Ma si possono riciclare facilmente quelle di carta mentre quelle di plastica mettono secoli per decomporsi, sono pericolosi per animali selvatici e creano altri problemi, tipo bloccando le fognature. E per questo, non c'è proprio dubbio che la vincitrice è la busta riutilizzabile/lavabile.
Ce ne sono tante possibilità di buste per la spesa riutilizzabile, tra quelle di stoffa, quelle di juta, quelle di plastica più resistente, ecc. Negli Stati Uniti è abbastanza diffuso l'uso della busta riutilizzabile, ma in Italia (o almeno nel sud) molto di meno. A volte devo proprio litigare con le cassiere dei negozi perché insistono che uso una busta di plastica loro. Potrei minimamente capire se si tratasse di una busta con il loro logo per farli pubblicità, ma quasi sempre si trattano di buste di plastica anonime.
Un problema è che spesso decido di comprare qualcosa quando sto già fuori e senza la mia collezione di sacchi lavabili. Chi si muove sempre con la macchina può semplicemente tenere i suoi sacchi nella macchina, ma è complicato che uno a piede porta dietro dei sacchi. L'anno scorso ho avuto un regalo molto carino, il ChicoBag. Si tratta di un sacco fatto con 7 bottiglie di plastica riciclate, leggerissimo, che si chiude dentro una tasca cucita all'interno per trasportarlo. Non si può usare per cose molto pesanti (infatti, ho dovuto ricucire il mio in alcune parti perché l'ho caricato troppo), ma è comodissimo per portare sempre con te per quando devi comprare qualcosina mentre stai in giro.
Le buste di plastica più grandi si possono comunque riutilizzare per la spazzatura o per trasportare altre cose più volte. Ma il mio problema erano quelle buste più piccole che usano nei supermercati per pesare la frutta e verdura. Si sporcano, quindi sono difficili da riciclare, e sono di una dimensione difficile da usare in altri modi. E guardate quanta plastica si usa per un solo cetriolo! E' assurdo! Poi ho visto sul sito personale della fondatrice del sito Cloth Pad Shop (dove sono venditrice di assorbenti lavabili ed altro) dei sacchetti per frutta e verdura fatti di organza o rete di nylon. Mi sembrava un'idea perfetta e l'ho copiata. Ho
preso della rete di nylon e ho fatto un cordoncino riciclato dallo stesso pantalone del pigiama usato per le mie presine. La prossima volta userò un nastro più leggero (e bello). Mi hanno guardato un po' stranamente quando ho chiesto di usare questi sacchetti (ma ne sono abituata, essendo una straniera "strana" che fa le cose sempre in modo "diverso"!) ma non mi hanno fatto problemi. E guardate quant'è bella la spesa con questi sacchetti!
C'è chi, invece, mette le buste di plastica a buon uso. Ad esempio, c'è una venditrice su www.etsy.com (una specie di ebay ma solo per prodotti artigianali, con delle cose bellissime. Non è per niente diffuso qui in Italia, ma dovrebbe esserlo!!) che fa dei gioielli, borse, capelli, ecc di buste di plastica lavorate con l'uncinetto, per non dire altre cose fatte da bottiglie di plastica riciclate e stoffe riciclate. Ho comprato da lei una borsa e qualche gioiellino, e me li ha pure inviato con delle scatoline sfiziosissime fatte da pagine di riviste. E' veramente da vedere!
Thursday, May 21, 2009
è primavera! sciroppo di sambuco
Ma quanto mi rende felice la primavera! Il sole, il caldo (senza quel umido insopportabile dell'estate), tutti di buon umore, bimbi che giocano fuori! Ed è la fine dell'anno per tutti i ragazzi ed insegnanti (come me)! Non ho avuto proprio tempo per poter scrivere molto perché sono stata sommersa da lavoro di fine anno: compiti da preparare e correggere, tutta una serie di cose burocratiche per i progetti PON che insegno, e la preparazione dei miei alunni per l'esame Trinity. Quindi rubo un argomento che ho trovato su un altro blog e che ho avuto il tempo da provare. Cioè......lo sciroppo di sambuco! Non sapevo riconoscere la pianta. Pensavo che si trattasse di una pianta più piccola, e invece ho trovato i fiori di sambuco su degli alberi piuttosto grandi. Ecco la ricetta che ho provato per lo sciroppo ed è veramente buono. Forse la prossima volta metterei un po' meno zucchero perché non mi piacciono le bevande troppo dolci.
Saturday, May 16, 2009
presine fai da te
Questa settimana è stata piuttosto impossibile fare niente di divertente né bloggare grazie all'influenza e tanto lavoro. Stamattina invece ho portata mia figlia a scuola e mi sono messa all'opera.Lo stato delle nostre presine era veramente pietoso, tranne un guanto e altre presine grandi. Ma quelle piccole a forma di cono sono davvero comode e erano mesi che volevo farle nuove. Non so cosa aspettavo, sono facili e veloci da cucire e, usando tutti materiali da vestiti vecchi, non ho pagato un centesimo!
Per fare una presina, prima ho tagliato un cerchio di diametro 11-12 cm (revisione: mi sono appena accorta che 11-12 cm è il RAGGIO, quindi il diametro sarebbe 22-24 cm) da un mio vecchio pantalone di pigiama di cotone (ad aragoste) e 2 cerchi dalla stessa misura da una giacca di lino (nero) consumato di mio marito. Poi ho tagliato tutti i cerchi a metà (o si possono già tagliare come semicerchi se riesci così ad usare meglio la stoffa che hai a disposizione). Prendi 11-12 cm di nastro carino, piegalo a metà e spilla per fermarlo. Io ho usato un nastro a spina di pesce (scusate, non so se così si traduce l'inglese "twill tape") ricavato da un pacco regalo.
Allora, metti prima 2 semicerchi di lino, uno di cotone con la parte stampata in su, l'altro di cotone con la parte stampata in giù, e gli altri 2 di lino. Li spilli lungo la parte curva. Poi, si piega a metà e segni quel punto con uno spillo. Il nastro si deve mettere a fianco a questo spillo (quindi non perfettamente centrato) con la parte piegata dentro tra i due semicerchi di cotone, lasciando le estremità che spuntano fuori, e si spilla per non farlo muovere.
Poi si cuce, lasciando un quarto della parte superiore aperto. Togli tutti gli spilli e taglia intorno al cucito. Infila le dita dentro per togliere lo spillo dal nastro.
Gira il tutto nello verso giusto, tirando l'angolo opposto da dentro il buco lasciato nella cucitura. Piega i bordi del buco verso l'interno e fissarli con degli spilli.
Decidi quale lato del cotone ti piace di più e vorresti all'esterno. Piega a metà con i lato che vorresti all'esterno all'interno, tirando il nastro dentro. Se vuoi usare la macchina per cucire, metti un ago per stoffe pesanti, o cucire a mano (ho spezzato un ago della macchina in questa parte!). Allinea le punte per bene e cuci una linea per unire i due bordi diritti (NON la parte curva). Poi gira nel verso giusto, ed ecco la tua presina! E' bellissima e l'hai forse anche ricavata da stoffe che erano altrimenti da buttare! Che bella sensazione!revisionato 20/12/09
Sunday, May 10, 2009
auguri, mamme!
Buona festa della mamma a tutti voi (noi) mamme! E' pure uscito un bel sole, godiamocelo!Visto che metto una foto di una delle mie piante, aggiungo un aggiornamento sulle mie prove di fare piantine dai semi. A gennaio ho scritto del piccolo limone che stava uscendo, guardate com'è ora! E ne sono usciti parecchi altri, pure!

Saturday, May 9, 2009
un regalo per la festa della mamma che vale veramente la pena di fare
Sono sinceramente stufa di comprare sempre più cose per me e i miei amati, quindi sto sempre alla ricerca di qualche regalo senza tanto spreco. Questo anno ho fatto una donazione nel nome di mia madre a CARE. Ecco alcune informazioni che copio (e traduco) da loro:In paesi in tutto il mondo in via di sviluppo, molte madri non hanno mai l'opportunità di tenere i loro bambini in braccio, festeggiare i loro primo compleanno, né vedere i loro primi passi. Tutto ciò perché 1.400 donne muoiono ogni giorno da complicazioni della gestazione e del parto. La maggior parte di queste morte sono prevenibili. Accadono nelle communità povere dove scarseggiono cure e medici.Dopo che fai una donazione di una somma che scegli tu, puoi personalizzare un e-card da inviare alla persone nel quale onore l'hai fatto. Ha veramente bisogno tua madre di un altro pensierino, gioello, mazzo di fiori o quello che le regali di solito? Immagino di no. Lo so che mia madre non ne ha bisogno! :)
Con più di 50 anni di esperienza nello sviluppo e l'implementazione di programmi di salute delle donne e dei bambini nei paesi più poveri, CARE si impegna a redurre il rischio che le donne muoiono durante la gravidanza e il parto.
"Non riesco a non mangiare la carne!"
Recentemente l'ho sentito dire da diverse persone, che vorrebbero smettere di mangiare tanta carne, ma non sanno come fare a meno. Ma come potrebbero avere la proteina?! E la carne è così veloce da preparare! Una volta ho visto uno di quei programmi televisivi con un giudice che dà il suo parere fra le persone che litigano in cui uno dei genitori divorziati era vegetariano ed era contraria al fatto che l'altro genitore portava il figlio a caccia con lui e mangiavano la carne. Tutto il pubblico (e anche mia suocera) diceva che la mamma quasi abusava del figlio per il fatto che non gli faceva mangiare la carne perché non potrebbe crescere bene senza la proteina. Non mi ricordo come il giudice ha deciso, credo perché non riuscivo a guardarlo per quanto era squallido.
Premetto che non sono vegetariana (ma mangio poca carne) anche se mi piacerebbe esserla. Ma trovo che c'è veramente pochissima gente che si rende conto dei danni che fa mangiare la carne, non solo alla povera bestia, ma anche all'ambiente, il portafogilo e alla propria salute. E non si rende conto che le proteine vegetali non solo sono molto valide, ma fanno molto meglio al corpo umano e all'ambiente senza i danni all'ambiente e il maltrattamento degli animali e possono costare molto di meno. C'è una vasta gamma di legumi che si possono cuocere e mangiare come sono o di preparare prodotti come il tofu e il seitan. E sono veramente buoni.
Recentemente ho iniziato ad usare la proteine (o ristrutturato) di soia, dei blocchetti di soia secchi che si possono usare al posto della carne. Io ho fatto una bolognese vegetariana, prima saltando aglio e carote fatte a pezzetti in padella e poi aggiungendo pomodori pelati e la proteine di soia già bollito (per far ammorbidire) per 15 minuti. Mischiato con le penne e... eccolo! Preparandola in questo modo, questa busta che costava €2,50 è valsa come 6 porzioni di carne. Mica male! Ho anche fatto una deliziosa insalata di finocchi e arance, una delle mie preferite, tagliando i finocchi crudi a strisce e le arance a pezzetti e sopra un poco di olio e sale (o gomasio, semi di sesamo schiacciati, invece del sale). Niente carne ed eravamo pienissimi a fine pasto.
Tuesday, May 5, 2009
ciucci ciucci coo
E' difficile vivere in un paese che non è il tuo con cultura e lingua che, anche loro, non sono tue. Ma vale tutta la pena quando succedono belle cose come domenica scorsa. A Camposano, un paesino vicino a Nola, hanno fatto il loro Palio annuale. Non di cavalli come a Siena, ma di asini.Ma quanto mi sono simpatici i ciucci! Hanno quelle espressioni così dolci e tristi. Quindi abbiamo portato mia figlia, anche lei appassionata dei ciucci dall'anno scorso quando uno degli asini di un amico ha mangiato un cracker che aveva fatto cadere nel fango. I ciucci hanno fatto delle belle corse lungo un rettifilo, ma a modo loro, quindi spesso non badando ai commandi dei fantini, andando nella direzione sbagliata o non muovendosi proprio. E' stato un evento proprio carino ed italiano DOC.
Saturday, May 2, 2009
gatti al gabinetto
Oggi abbiamo iniziato a sistemare il nostro box sotto casa, dove avevamo buttato talmente tante cose che non si riusciva più ad entrare. E abbiamo trovato tante belle cose dimenticate. Incluso il vassoio che ho usato per cercare di insegnare il nostro gatto ad usare il gabinetto. Come nel film "Ti Presento i Miei." Come questo bel gatto nella foto. Così non si deve più comprare lettiera, nè pulirla, nè camminarci sopra, spargendola in tutta la casa. Ecologica e si risparmiano soldi, buon idea!
Ho comprato il kit di CitiKitty, che comprende una specie di vassoio che si mette sulla tazza riempito di lettiera biodegradabile. Ha dei cerchi concentrici che si togliono un po' alla volta in modo che un cerchio apre al centro e diventa sempre più grande, finché il gatto non sia costretto a fare quello che deve fare proprio nella tazza. E finalmente si toglie, ma il gatto continua ad "eliminare" dove lo facciamo anche noi.Ero proprio contenta e ho iniziato con la nostra amata Macchia. Ho tolto la sua lettiera normale e ho messo il vassoio con lettiera dentro per terra per farla abituarsi ad usare quella cosa strana per lei. Quando si n'era abituata, l'ho messo sulla tazza e l'usava anche là. Bene! Ma quando ho fatto il primo taglio (solo metà del cerchio centrale, quello piccolissimo), continuava a farci la pipì, ma non più la cacca. Invece si metteva a farla o sul tappeto nel salotto o dentro le piante nei vasi più grandi in casa, scavando nella terriccia e poi ricoprendola e lasciando impronte delle sue zampe coperte di terriccia e non voglio neanche pensare che altro per tutta la casa. Che orrore! Dopo 2 settimane di questi bei servizi, mi sono arresa. E Macchia era felicissima di avere di nuovo la sua scatola grande piena di sabbia. E va be', c'ho provato almeno! Ma se a qualcuno interessa provarci, ho ancora il vassoio con tutte le informazioni, fammi sapere e te lo do!
Friday, May 1, 2009
cose in vendita a Cloth Pad Shop Europe!
Ciao tutti! Sono venditrice degli oggetti lavabili che faccio io a mano su Cloth Pad Shop Europe. Sono attualmente in vendita assorbenti lavabili, wet bags (borse impermeabili) e salviette lavabili. E' tutto in entrambi italiano ed inglese. Venite a dare un'occhiata al mio negozio e i prodotti!
limonì, limonà
L'altro giorno sono tornati i miei suoceri con una busta piena di limoni giganti, appena raccolti dal giardino di qualcuno che conoscono. E chiaramente, mi li hanno offerti quanti ne volevo. Allora, che fare con diversi chili di limoni? Ma, il limoncello, ovviamente!Prima si deve lavare molto bene l'esterno di circa 10 limoni (meno se sono limoni grandi) con una spazzola per verdure ed far asciugare completamente. Metti 1/2 litro di alcool in un contenitore a chiusura ermetica di 1 1/2 litri. Con il pelapatata togli la buccia del limone, cercando di non prendere molto del bianco appena sotto la buccia, e si mette dentro, facendo cura che tutte le bucce rimangono coperte dall'alcool. Lascia fuori dalla luce diretta per circa 15 giorni.
Qui cominciano variazioni. A me non piace il limoncello dolce, ma sinceramente non mi ricordo se la ricetta che ho scritto è quella modificata da me o quella originale. Comunque, dopo i 15 giorni di infusione si deve fare uno sciroppo, bollendo 1 litro d'acqua e 800 (o più o meno, dipende da quanto lo vuoi dolce) g. di zucchero per 15 minuti. Fallo raffreddare.
Filtra l'infuso di bucce con una garza e unisci allo sciroppo di nuovo dentro il contenitore ermetico (hai visto? c'era un motivo per quel contenitore grande di un litro e mezzo!) e lascialo per circa 5 giorni in modo che depositi i residui. Poi si versa in una bottiglia con l'imbuto, filtrando di nuovo con una garza. Si può usare dopo solo un mese, ma diventa meno opaca e molto più saporito se lo lasci un anno o anche di più prima di berlo. Forse vedrai un po' di residuo nero che galleggia dopo un po' di tempo. Non cambia il sapore e si può sempre togliere direttamente con un po' di garza arrotolata.
Un'altra variazione è di fare crema di limoncello, usando latte intero invece di acqua. In questo caso, si deve tenere sempre in congelatore e si deve usare prima. Ma viene molto bene. E in qualunque modo che lo fai, bisogna usare limoni appena raccolti, o non avrà un buon sapore il limoncello.
Bene! Ma dopo la preparazione dell'infuso, abbiamo un sacco di limoni, più di quanti servono. Che fare? Ho deciso di fare la marmellata di limoni e arance. Premetto che non ho mai fatto la marmellata in vita mia. Mia suocera mi ha fornito con una ricetta per marmellata di arance. E spericolata che sono, ho deciso di cambiare tutto e di fare marmellata di limoni e zenzero con zucchero di canna biologico Dulcita (dal CTM) invece di zucchero bianco. E ho dovuto cambiare la parte iniziale di lasciare gli agrumi in acqua all'inizio perché non avevano più la buccia, che ho usato per il limoncello. E sono lietissima di dirvi, che è venuta buonissima! Ecco come l'ho fatta:Per 4 barattoli ci vorranno:
6 limoni grandi senza buccia (circa 1200 g.), radice di zenzero fresco (circa 30 g.), 700 g. zucchero di canna Dulcita (se usi un altro tipo, le quantità saranno sicuramente diverse)
-Taglia i limoni a listarelle e fa lo zenzero a pezzetti piccolini. Mettili in una pentola e fa bollire 5-10 minuti, finché non c'è un bel po' di liquido.
-Aggiungi lo zucchero e fa bollire senza coperchio 60-80 minuti, girando ogni tanto, finché comincia a fare un po' di gel e non scivola più facilmente dal cucchiao. Sarà ancora liquida, non ti preoccupare.
-Nel frattempo, metti i barattoli ed i tappi in acqua bollente per sterilizzarli. Quando la marmellata è pronta, mettila nei barattoli quando è ancora calda. Quando si raffredda, diventa più solida e se si bolle troppo, si fa un po' dura. Io metto un poco di carta per il forno tra il barattolo e il tappo, ma non è necessario.
sono io!

Ma non sarebbe stato possibile descrivermi meglio! Dal fumetto americano "For Better or For Worse" (per il meglio o per il peggio).
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