Thursday, April 30, 2009

vanilla sky

Mmmm, vaniglia! E' veramente buffo che molte persone non sanno neanche com'è fatto la bacca di vaniglia (compresa io fino a qualche anno fa, confesso) nè come usarla. Poi un nostro caro amico bolognese appassionato della alta cucina è venuto a trovarci. Voleva fare il gelato alla vaniglia e si è scandalizzato che a Napoli è quasi impossibile trovare un cacchio di bacca di vaniglia! Finalmente, dopo qualche mese, ho trovato delle bacche in un supermercato che costavano una cifra spaventosa. Alla fine mi sono rivolta al sempre fedele eBay.com, ho ordinato una busta piena di bacche biologiche al costo di solo un paio di quelle del supermercato (non biologiche). E mi sono messa all'opera.

Prima il "Gelato di Vaniglia alla moda di Villiam":
1 litro di latte intero
1 bacca di vaniglia
100 g. di zucchero

Prima si taglia la bacca di vaniglia nel senso della lunghezza con i forbici o con un coltello. Si mette a bollire il latte con la bacca tagliata e lo zucchero. Bollire finché non si riduce a la metà (ma non bollendo in modo troppo forte). Si lascia raffreddare un giorno intero in frigo per maturare la crema e rendere il gelato finale più cremoso. Poi si mette in congelatore e si frulla ogni 1 o 2 ore col miniprimer (o la forchetta se non ce l'hai) per evitare che si forma un blocco. Quando assomiglia ad un gelato, è pronto. E si magna'! Ma non lasciarlo fuori dal freezer per troppo tempo, che ci vuole poco per farlo scogliere di nuovo.
Negli Stati Uniti si usa un estratto liquido di vaniglia per fare i dolci, non la vanillina in polvere che si trova in Italia. In passato ho dovuto comprarlo negli Stati Uniti e portarlo qui. Poi ho avuto la fortuna di vedere un post di Angry Chicken dove parlava di regalare l'estratto di vaniglia fatto in casa. E ho seguito il suo link a VanillaReview.com e ho fatto la loro ricetta per farlo. L'ho preparato a dicembre e l'ho imbottigliato stamattina (anche se l'ho già usato prima di filtrarlo). E' una meraviglia! Per chi ha problemi con l'inglese e i modi di misura delle "United States customary units," ecco come si fa:
1. Si prendono circa 30 g. di bacche di vaniglia, tagliarle di lunghezza e togliere il "caviale" da dentro con un coltello non troppo affillato. Poi tagliare l'esterno a pezzetti.
2. Metti il tutto in una bottiglia, preferibilmente di vetro scuro e/o a chiusura ermetica, con 250 ml di alcool. Consigliano (e ho fatto anch'io così) di usare vodka dal 37,5 - 40% alcool (75-80 proof) perché uno più alcoolico non estrarrerà tanto sapore.
3. Agita vigorosamente la bottiglia ogni giorno per almeno la prima settimana. Comincierà a diventare scuro entro qualche giorno (se non subito). Poi agita 3-4 volte la settimana per le prossime 3 settimane. Alla 5a settimana si può cominciare ad usare.
4. Consigliano di filtrare l'estratto a 6 mesi, quandrò l'estrazione sarà finita, col imbuto e una garza o filtro per il caffè americano. Come un vino buono, la maturazione continuerà all'infinito. Consigliano anche di sterilizzare i coltelli e bottiglie nell'acqua bollente prima dell'uso.
Ecco! Ora ho abbastanza estratto per durare una vita! Prima o poi metterò anche le ricette nelle quali serve l'estratto di vaniglia.

Tuesday, April 28, 2009

eco-lavaggio

Prima di tutto, vorrei chiedere scusa alle forse due persone che guardano questo blog. Sono stata incredibilmente occupata e non ho avuto proprio tempo per scrivere niente.

Ok, ora che abbiamo le scuse fatte e la lavatrice rotta (di nuovo!), parliamo un poco di detersivi. Sono sempre emozionata di trovare qualunque alternativa ecologica. Uso pochissime cose di carta/usa e getta e siamo pieni di bei prodotti lavabili: tovagliolini, fazzoletti, assorbenti, pannolini, salviette, sacchi per la spesa, ecc. Per quanto sono contenta di buttare (e comprare) molto meno cose, c'è sempre da chiedersi, ma con il lavaggio di tutte queste cose, sono veramente così ecologiche? Si usa acqua, energia e detersivi che inquinano l'acqua.

Quindi mi sono messa alla ricerca almeno di qualche alternativa ai detersivi. Prima ho provato gli "Ecoballs," le palle di plastica ripiene di piccole palline che cambiano il PH dell'acqua, che poi pulisce molto meglio lo sporco. In più sono antibatterica, non lasciano sostanze nè profumi sui vestiti, sono molto più delicate per tessuti e possono pure rendere un po' meno dura l'acqua. Si usano queste palle e non si deve mai più usare il detersivo normale. Che emozione! Subito le ho ordinate su eBay inglese (insieme ad un altro prodotto della stessa marca, il "Magnoball," una palla con delle calamite dentro che protegge la lavatrice o lavastoviglie dal calcare senza usare nessun additivo).

E' vero, sono una vera figata, ma purtroppo le cose non sono mai meravigliose come speri. Per prima, non si può riempire la lavatrice completamente perché le palle devono poter circolare dentro il cestello. E questo "circolare" fa un sacco di rumore (anzi, non le Ecoballs, che hanno un anello di spugna intorno, solo la Magnoball). Puliscono lo sporco secco e facilmente staccabile bene, ma se hai macchie minimamente difficili, tipo olio, sangue, vino, neanche usando la sostanza contro le macchie che ti danno nella confezione si togliono. Che palle (scusate il gioco di parole squallido).


Poi ho deciso di provare le noci detergenti Natyr che si trovano nei negozi di Altro Mercato. La noce del
Sapindus Mukorossi che si trova in India che contiene la saponina. Si mettono delle noci in un sacchetto di cotone dentro il tuo bucato e funzionano come detersivo. Non contengono niente di sintetico o chimico e dopo il lavaggio puoi mettere le noci usate nel compost. Mi trovo molto bene con queste, anche se trovo sempre che qualche macchia più difficile non si toglie bene.

E allora, la mia conclusione ecologica-ma-che-funziona-lo-stesso? Bucato sporco ma senza macchie (tipo lenzuola, vestiti usati ma non macchiati) con le Ecoballs. Bucato sporco con le noci detergenti. Macchie pre-trattate con il detersivo liquido per il bucato di Auchan alla spina, quello che si porta sempre il contentitore da riempire in modo di non buttarlo. E tutto quanto sempre con la Magnoball (qui abbiamo l'acqua assurdamente dura), ma riempendo normalmente il cestello della lavatrice.

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